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Principi di Object-Orientation
Gli articoli che troverete in questa sezione affrontano un tema comune: l'object-orientation visto come paradigma. Comprendere un modo di pensare, concettualmente diverso rispetto a quello che per anni ci è stato insegnato (la programmazione procedurale), non richiede solo un certo sforzo di astrazione. Molte delle dinamiche e delle "buone regole" a cui eravamo abituati non valgono più o, quantomeno, vanno ripensate in un'altra ottica. Osservando come si è evoluto lo sviluppo del software negli ultimi anni, inoltre, viene il sospetto che alcune caratteristiche proprie del mondo ad oggetti siano state enfatizzate a dismisura, finendo poi per tradire le aspettative. Nonostante la critica abbia un suo fondamento, va considerato il fatto che probabilmente tali caratteristiche, apparentemente ovvie, non sono state "metabolizzate" ancora del tutto.
Articoli
- Object orientation: un'introduzione critica
Le promesse fatte dall'OOP sono il frutto di molti contributi che devono lavorare in sinergia nell'ambito dell'intera attività di progettazione. - Principi di object orientation: l'astrazione funzionale
L'impalcatura strutturale dell'object-orientation è composta da più livelli di astrazione. In questo articolo descriviamo il primo livello, ossia quello dell'astrazione funzionale. - Principi di object orientation: l'astrazione d'oggetto
L'astrazione d'oggetto aggiunge al livello d'astrazione funzionale il concetto di "memoria dello stato": l'esito di un'operazione dipende anche dalla storia passata dell'oggetto al quale la si applica. -
Principi di object orientation: l'astrazione di classe (Concetti di base)
L'astrazione di classe descrive una famiglia di oggetti, definendo come ciascuno di questi possa essere creato e distrutto. Consente anche di estendere un oggetto mediante ereditarietà, modellando in questo caso delle gerarchie.